Tu sei qui Home Itinerari Personalizzati Crea il tuo Itinerario
Item image

I LUOGHI VISITABILI DURANTE UN ITINERARIO

Ecco una breve panoramica delle isole  che potrete visitare a bordo del nostro bragozzo. Scegliete il vostro itinerario e scoprite con noi i gioielli nascosti della Laguna di Venezia!

MURANO

Un’isola il cui nome è sinonimo di vetri artistici fin dal 1295, quando tutte le vetrerie di Venezia vennero spostate qui per motivi di sicurezza. Ma Murano vanta anche un passato di grande ricchezza, al punto da aver avuto perfino un governo locale e la possibilità di coniare moneta; i segni del suo antico splendore sono le varie chiese, conventi, accademie e l’imponente Basilica di Santa Maria e San Donato.

BURANO

Una delle isole più caratteristiche di tutta la Laguna, con le sue case colorate, il campanile pendente, è famosa in tutto il mondo per i suoi merletti… e le merlettaie che si incontrano nei cortili di casa per ricamare. La loro lavorazione a “punto ad aria” è rimasta immutata fin dal 1500.

TORCELLO

Escursione che ripercorre le origini di Venezia alla scoperta della civiltà Altinate, che tra il V e il VI secolo d.c. lasciò la terraferma per sfuggire alle invasioni barbariche. L’arcipelago di Torcello veniva rappresentato allora come un grande emporio commerciale abitato da trentamila persone.
L’isola, che oggi conta una ventina di abitanti, è sede di un inestimabile patrimonio archeologico.

S. FRANCESCO DEL DESERTO

Un’isola molto antica, che prende il suo nome dalla leggenda secondo la quale, nel 1220, vi approdò san Francesco d’Assisi. Esternamente si presenta con il suo inconfondibile profilo di cipressi che lasciano a malapena intravedere parte del monastero e il campanile.

S. ERASMO

L’isola più vasta della Laguna nord è tradizionalmente “l’orto di Venezia”, con coltivazioni particolarmente pregiate, tra cui i famosi carciofi e gli asparagi. Su quest’isola si possono trovare anche alcune costruzioni particolarmente interessanti, come il forte realizzato dal governo napoleonico, o la Torre Massimiliana.

LAZZARETTO NUOVO

Questa piccola isola, situata a ridosso di S. Erasmo, è un vero frammento di storia veneziana, che si può ritrovare nella natura e negli edifici di questo piccolo e poco conosciuto gioiello della Laguna. Deve il suo nome all’istituzione, nel 1468, di un lazzaretto detto “Novo” (nuovo) per distinguerlo da quello già esistente, dove erano ricoverati i casi conclamati di peste. Visitandola si possono riscoprire non solo secoli di storia, ma anche magnifici paesaggi naturali.

S. LAZZARO DEGLI ARMENI

Un tempo rifugio e luogo di cura dei malati di lebbra, l’isola ha preso il nome proprio dal loro protettore S.Lazzaro. Nel 1717 la Repubblica di Venezia consentì ad un nobile monaco armeno detto Mechitar (il consolatore), che sfuggiva ai Turchi durante la guerra per la conquista della Morea, di potersi stabilire proprio in quest’isola. Nell’isola Mechitar potè continuare l’opera di bontà interrotta dall’invasione turca, raccogliendo intorno a sé gli esuli armeni e costituendo la Comunità dei Padri Armeni Mechitaristi. Furono così raccolte a Venezia le più importanti opere della cultura Aremena. George Byron, il poeta inglese che fece di Venezia la sua patria ideale, soggiornò spesso a S.Lazzaro, tanto che i Padri Armeni conservano ancora gelosamente alcuni suoi ricordi.

CERTOSA e S. ANDREA

Solitamente esclusi dagli itinerari turistici tradizionali che interessano l’area veneziana, l’isola della Certosa e l’isola di S. Andrea formano un unico comprensorio che include anche l’isola delle Vignole.
La Certosa è un’isola che si colloca proprio al centro della Laguna Veneta e dalla quale si possono ammirare i suggestivi panorami della città di Venezia, di Murano e del Lido nella tranquillità che offre la sua ricca e variegata natura.
L’isola di S. Andrea comprende il forte e l’idroscalo di S. Andrea. Il Forte di S. Andrea rappresenta la prima proiezione di Venezia verso il mar Adriatico ed è collocato proprio alla bocca di porto tra Lido e Punta Sabbioni. Per questa posizione strategica il forte fu per secoli molto importante per la Marina Militare della Repubblica Serenissima. Inoltre non dista molto né dal Litorale del Cavallino, né dal Bacino di S. Marco. L’idroscalo di Sant’Andrea, nato come siluripedio (impianto attrezzato per la regolazione e il collaudo di siluri) nel 1884, è attualmente zona militare ma un recente progetto di convertirlo in porto turistico.

S. SERVOLO

L’Isola di San Servolo si estende su una superficie di 4,82 ettari, quasi dieci volte quella dell’originaria duna sabbiosa determinata dall’evoluzione geologica naturale della zona lagunare. L’ espansione territoriale si è avuta negli ultimi secoli ad opera dell’uomo, per necessità di nuove edificazioni oltre che per la costruzione, via via più estesa, del parco, degli orti e dei cimiteri. Un vasto complesso di edifici caratterizza l’Isola di San Servolo, che per un millennio fu sede monastica e successivamente ha ospitato i malati di mente fino al 1978, quando la riforma della psichiatria ha portato alla chiusura dell’ospedale. Per più di mille anni l’Isola ha accolto diversi ordini monastici. Il primo insediamento risale alla fine del 600 quando un gruppo di monaci Benedettini, cacciati ad opera dei Franchi dal monastero di S. Stefano d’Altino, si rifugiò nell’Isola allora angusta e paludosa.

LA BARENA

La barena è una porzione di terreno leggermente affiorante, ricoperta da bassa vegetazione, molto resistente all’acqua salata e che, periodicamente, viene sommersa da maree particolarmente alte. Verso la fine dell’estate tutto si colora di un delicato color violetto per la presenza del limonio o “fiore di barena”.

    Non ci sono offerte aperte
    Guida naturalistica
    Parcheggio auto
    Pranzo presso ristorante
    Visita guidata

    La tua prenotazione

    Dati Personali
    Richiesto
    La tua prenotazione è stata spedita con successo.
    Inserisci le tue informazioni personali richieste.

    Località


    Leave a review

    Prezzo
    Località
    Staff
    Servizio
    Cibo